
Grazie all’informatica le informazioni sono oggi più facilmente producibili, archiviabili, analizzabili e , in generale, gestibili rispetto al passato. Il valore di questa risorsa è andato aumentando man mano che le dinamiche dello scenario competitivo hanno reso lo scambio e la condivisione delle informazioni un elemento alla base di molte politiche di gestione. In maniera estremamente semplicistica possiamo affermare che i dati costituiscono la materia prima con la quale è strutturata l’informazione dalla quale verranno estrapolate le grandezze ritenute rappresentative dall’azienda: valore degli ordini di uno specifico cliente, quantità di materia prima transitata da un magazzino ad un altro, risultati economici delle attività di vendita, livello di servizio al cliente, etc. Dati, informazioni e conoscenza di per sè non sono fonte di vantaggio, ma lo diventano solo quando vengano opportunamente utilizzati e trasmessi laddove se ne abbia bisogno. Lo strumento utilizzato allo scopo di veicolare in maniera veloce ed efficiente le informazioni è costituito dai sistemi informativi aziendali. Il Sistema Informativo Aziendale è identificabile come quel complesso di strumenti, risorse e attività che rileva in modo sistematico, elabora, scambia e archivia dati con lo scopo di produrre e distribuire le informazioni nel momento e nel luogo adatto e alle persone che in azienda ne hanno bisogno. In altre parole, esso rappresenta il sistema nervoso dell'azienda, attraverso il quale vengono veicolati i segnali percepiti sia dall'interno dell'azienda stessa sia dal contesto ambientale esterno.
Il sistema informativo aziendale è costituito non solo da componenti software e hardware, ma anche da altri elementi quali, ad esempio, procedure, strumenti, persone e competenze tra le quali avvengono interazioni che portano alla produzione ed elaborazione delle informazioni. Indipendentemente dalla loro composizione specifica, i sistemi informativi aziendali svolgono, secondo combinazioni differenti, tre funzioni principali:
· Acquisizione di dati e comunicazione
· Registrazione (storage) e ricerca dei dati
· Trattamento e reporting
Database e Data Warehouse rappresentano gli strumenti principali tramite i quali realizzare l'archiviazione e il recupero dei dati, sui quali poggia la quasi totalità delle altre applicazioni.
Un sistema di gestione di basi di dati (DataBase Management System - DBMS) è un sistema software in grado di gestire collezioni di dati molto grandi e condivise, in modo che applicazioni e utenti diversi possano accedervi anche simultaneamente, secondo le opportune modalità.
Un DBMS deve garantire affidabilità, intesa come la capacità del sistema di conservare intatta la base di dati anche in caso di malfunzionamenti hardware e software, e privatezza, intesa come la capacità di vincolare le azioni sui dati in funzione dei permessi associati alle persone che le eseguono.
I DBMS sono sistemi transazionali, vale a dire destinati a conservare i dati prodotti dalle transazioni aziendali Per questa ragione, essi sono progettati con particolare attenzione alle modalità di aggiornamento dei dati, poiché è fondamentale mantenere allineata l'informazione conservata con la situazione reale.
La crescita dell'importanza dell'analisi dei dati ha portato a una separazione architetturale dell'ambiente transazionale da quello dedicato all'analisi rappresentato dai Data Warehouse (DW), cioè “depositi” di dati provenienti da differenti sorgenti, destinati a conservare grandi quantità di dati con un livello di profondità temporale molto elevato (nei DW si possono immagazzinare anni di storia dell'azienda mentre, tipicamente, nei DBMS transazionali sono conservati solo i dati più recenti, necessari all'operatività corrente).
La tecnologia di memorizzazione nei DW è orientata alla consultazione e non all'aggiornamento delle informazioni. Questo vuol dire che, mentre nei DBMS è fondamentale che l'informazione sia aggiornata frequentemente e perfettamente allineata con la realtà, nei DW si possono verificare dei disallineamenti temporanei, dovuti alla modalità di aggiornamento dei dati che, tipicamente, viene svolta in modalità batch (ad esempio, di notte quando le attività aziendali sono ferme).
A loro volta, i DW possono essere suddivisi nuovamente in sottoinsiemi di dati specificamente selezionati per fini di analisi, i quali prendono il nome di Data Mart (DM). I DM sono, quindi, delle collezioni di dati con una profondità temporale elevata e relativi ad uno specifico obiettivo di analisi. Poiché contengono meno dati rispetto ad un DW, le operazioni di analisi sui DM sono in genere più veloci.
Il sistema informativo aziendale è costituito non solo da componenti software e hardware, ma anche da altri elementi quali, ad esempio, procedure, strumenti, persone e competenze tra le quali avvengono interazioni che portano alla produzione ed elaborazione delle informazioni. Indipendentemente dalla loro composizione specifica, i sistemi informativi aziendali svolgono, secondo combinazioni differenti, tre funzioni principali:
· Acquisizione di dati e comunicazione
· Registrazione (storage) e ricerca dei dati
· Trattamento e reporting
Database e Data Warehouse rappresentano gli strumenti principali tramite i quali realizzare l'archiviazione e il recupero dei dati, sui quali poggia la quasi totalità delle altre applicazioni.
Un sistema di gestione di basi di dati (DataBase Management System - DBMS) è un sistema software in grado di gestire collezioni di dati molto grandi e condivise, in modo che applicazioni e utenti diversi possano accedervi anche simultaneamente, secondo le opportune modalità.
Un DBMS deve garantire affidabilità, intesa come la capacità del sistema di conservare intatta la base di dati anche in caso di malfunzionamenti hardware e software, e privatezza, intesa come la capacità di vincolare le azioni sui dati in funzione dei permessi associati alle persone che le eseguono.
I DBMS sono sistemi transazionali, vale a dire destinati a conservare i dati prodotti dalle transazioni aziendali Per questa ragione, essi sono progettati con particolare attenzione alle modalità di aggiornamento dei dati, poiché è fondamentale mantenere allineata l'informazione conservata con la situazione reale.
La crescita dell'importanza dell'analisi dei dati ha portato a una separazione architetturale dell'ambiente transazionale da quello dedicato all'analisi rappresentato dai Data Warehouse (DW), cioè “depositi” di dati provenienti da differenti sorgenti, destinati a conservare grandi quantità di dati con un livello di profondità temporale molto elevato (nei DW si possono immagazzinare anni di storia dell'azienda mentre, tipicamente, nei DBMS transazionali sono conservati solo i dati più recenti, necessari all'operatività corrente).
La tecnologia di memorizzazione nei DW è orientata alla consultazione e non all'aggiornamento delle informazioni. Questo vuol dire che, mentre nei DBMS è fondamentale che l'informazione sia aggiornata frequentemente e perfettamente allineata con la realtà, nei DW si possono verificare dei disallineamenti temporanei, dovuti alla modalità di aggiornamento dei dati che, tipicamente, viene svolta in modalità batch (ad esempio, di notte quando le attività aziendali sono ferme).
A loro volta, i DW possono essere suddivisi nuovamente in sottoinsiemi di dati specificamente selezionati per fini di analisi, i quali prendono il nome di Data Mart (DM). I DM sono, quindi, delle collezioni di dati con una profondità temporale elevata e relativi ad uno specifico obiettivo di analisi. Poiché contengono meno dati rispetto ad un DW, le operazioni di analisi sui DM sono in genere più veloci.

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